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10 donne che governano il mondo del cibo

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In questo 8 marzo, Giornata internazionale della donna, meglio nota come festa della donna, celebriamo la dedizione, la professionalità, le battaglie di chi si impegna, ogni giorno, per migliorare l’alimentazione di tutti.

Ertharin Cousin, direttore esecutivo del World Food Programme
Da aprile 2012 è direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (World Food Programme, Wfp) delle Nazioni Unite, la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Il suo impegno contro la fame e l’insicurezza alimentare, però, comincia qualche anno fa. Prima di guidare il Wfp, Cousin è stata scelta dal presidente americano Barack Obama per ricoprire il ruolo di ambasciatrice degli Stati Uniti presso le agenzie agroalimentari dell’Onu per le quali ha gestito situazioni di estrema crisi come il terremoto di Haiti del 2010 e la siccità che ha colpito il Corno d’Africa nel 2011. Ha stimolato e promosso il dibattito sulla parità di genere. Ancor prima, ha lavorato per il governo americano sotto l’amministrazione Clinton e in associazioni impegnate sul territorio come Feeding America, attraverso la quale ha guidato la distribuzione di generi di primo soccorso, cibo incluso, alle persone colpite dall’uragano Katrina.
Winnie Byanyima, direttore esecutivo di Oxfam International
Laureata in ingegneria aerospaziale, prima di diventare direttore di una delle organizzazioni non governative più importanti del mondo, Byanyima è stata parlamentare dell’Uganda per undici anni. Ha dato il suo contributo per aumentare l’influenza dell’Unione Africana ricoprendo diversi ruoli. Nel 2006 è diventata direttore del Dipartimento per le questioni di genere del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp), incarico che l’ha portata a partecipare alla stesura degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite per quanto riguarda la parità di genere. È diventata direttore esecutivo di Oxfam International nel maggio del 2013 prendendo il posto, dopo dodici anni, di Jeremy Hobbs.
Irina Bokova, direttore generale dell’Unesco
È la prima donna a capo dell’ Organizzazione delle nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura dal 2009. Sotto la sua guida sono stati inseriti nella lista dei patrimoni dell’umanità luoghi come l’area delle Langhe, Roero e Monferrato e la pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria. O il Delta dell’Okavango, in Botswana, la millesima meraviglia, culla di una biodiversità senza eguali. Bokova è attivamente impegnata a migliorare l’educazione per tutti, bambine e bambini. Promuove il dialogo tra culture diverse ed è particolarmente sensibile al tema della cooperazione scientifica volta a stimolare uno sviluppo pienamente sostenibile.
Livia Pomodoro, presidente del Milan center for food law and policy
Una vita dedicata al miglioramento della libertà e della qualità di vita delle persone, tra bioetica e parità di genere. Livia Pomodoro  è presidente del Tribunale di Milano e guida il gruppo di esperti che sta pensando all’eredità di Expo 2015, per Milano e per il resto del mondo. Il Centro di documentazione e studio sulle norme e sulle politiche pubbliche in materia di alimentazione  ha come obiettivo quello di mantenere vivi i buoni propositi dell’Esposizione attraverso regole certe e far sì che Milano resti capitale mondiale dell’alimentazione anche negli anni a venire.
Christiana Figueres, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici
È la donna che ha uno dei compiti più difficili del 2015: portare le delegazioni di 194 Paesi a firmare un testo condiviso incentrato sulla riduzione delle emissioni di CO2 e la lotta al riscaldamento globale. I cambiamenti climatici sono una delle minacce principali alla resa delle colture di mezzo mondo. Figueres  è segretario esecutivo dell’Unfcc dal 2010, ma è coinvolta nei negoziati sul clima dal 1995, ancor prima che il Protocollo di Kyoto venisse adottato. Nello stesso anno ha fondato il Centre for Sustainable Development of the Americas, un think tank per l’adozione di politiche climatiche e di adattamento, ma il suo primo incarico pubblico risale al 1982 quando ha cominciato a lavorare per l’Ambasciata della Costa Rica in Germania.
Melinda Gates, co-fondatrice della Bill&Melinda Gates Foundation
Insieme al marito Bill, fondatore di Microsoft, ha dato vita alla fondazione filantropica che dal 1997 finanzia ricerche, progetti e iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita dell’uomo, alimentazione inclusa. Uno degli obiettivi principali è la promozione dell’uguaglianza in ogni sua forma. Economica e di genere. Negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Durante il London Summit on Family Planning del 2012 ha lanciato un obiettivo ambizioso: distribuire contraccettivi a 120 milioni di donne che non vi hanno accesso nei Paesi in via di sviluppo ed evitare che rimangano incinte prematuramente. Nei dieci anni (1987-1996) trascorsi in Microsoft è stata a capo del lancio di numerosi prodotti informatici.
Danielle Nierenberg, presidente di Food Tank
Esperta in agricoltura sostenibile e questioni legate al cibo. Ha studiato e scritto in modo assiduo sulla parità di genere e sulla diffusione dell’agricoltura familiare e sostenibile soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Una passione e un lavoro che l’hanno portata a fondare Food Tank nel 2013, un’organizzazione non governativa e un osservatorio online volto alla promozione di comunità fatte di persone consapevoli quando devono scegliere cosa mangiare. Food Tank ha numerosi partner istituzionali, dalla Fao a Slow Food USA, da Oxfam America all’Unep, e può vantare il contributo di oltre 40 esperti di cibo e agricoltura. Un successo straordinario che ha portato alla nascita, quest’anno, del Food Tank Summit. La prima edizione si è tenuta a Washington, capitale degli Stati Uniti, in collaborazione con la George Washington University.
Vandana Shiva, scienziata e attivista nel campo dell’agricoltura e dell’alimentazione
Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca (Hidden variables and locality in quantum theory) presso la University of Western Ontario, in Canada, Shiva fonda nel 1991 Navdanya  (nove semi), un movimento indiano – poi diventato internazionale – per proteggere la diversità e l’integrità delle risorse naturali tra cui i semi antichi, per promuovere l’agricoltura biologica e il commercio equo e solidale. Negli ultimi venti anni, il movimento ha lavorato insieme alle comunità e alle associazioni locali aiutando circa 500mila agricoltori. L’impegno e i successi hanno fatto sì che diverse università in tutto il mondo la chiamassero per raccontare la sua storia. L’esperienza ha fatto sì che diventasse tra i primi ambassador di Expo Milano 2015, per cercare di guardare all’agricoltura in modo da proteggere il Pianeta, creare mezzi di sussistenza e dare a tutti cibo migliore.
Marike de Peña, presidente di Fairtrade International
È la prima produttrice nominata presidente di Fairtrade International il 14 febbraio 2014. Ha fondato e guida la cooperativa agricola Banelino che comprende quasi 400 piccoli produttori di banane nel nordovest della Repubblica Dominicana, dove vive da 25 anni. Lei, infatti, è nata nei Paesi Bassi, ma ha deciso di trasferirsi nello Stato caraibico dove ha lavorato al fianco dei piccoli gruppi di coltivatori nel periodo della riforma agricola, per aiutarli a sviluppare pratiche sostenibili. Un’esperienza che l’ha convinta a restare e fondare Banelino, nel 1996. Oggi la sua cooperativa lavora per promuovere alleanze tra gruppi e organizzazioni e per difendere gli interessi degli agricoltori sul mercato. Per un mercato equo e solidale, per l’appunto.
Michelle Obama, First Lady degli Stati Uniti
È la prima First Lady americana a combattere attivamente l’obesità infantile e a promuovere un’alimentazione e uno stile di vita sano. Michelle Robinson, questo il nome da nubile, è originaria di Chicago. Nel 1988 si è laureata alla Harvard Law School. Poco tempo dopo è tornata nella sua città natale dove ha esercitato la professione di avvocato presso il Chicago law firm Sidley & Austin. È qui che ha conosciuto Barack Obama, futuro presidente degli Stati Uniti d’America. Nel 2010, dopo due anni alla Casa Bianca, ha lanciato il programma Let’s Move! che riunisce educatori, medici, genitori e altri rappresentanti della società civile per affrontare il problema dell’obesità infantile. Il programma ha come obiettivo quello di migliorare la qualità del cibo nelle scuole e incentivare l’attività fisica dei ragazzi, anche attraverso un supporto concreto alle famiglie. Dal 2009 Michelle Obama, insieme al marito, cura un orto nell’area South Lawn della Casa Bianca. Decine le varietà di ortaggi presenti coltivate su una superficie di 100 metri quadrati. La storia dell’orto più famoso al mondo è raccontata dalla stessa First Lady nel libro American Grown: The Story of the White House Kitchen Garden and Gardens Across America pubblicato nel 2012.
Il ruolo delle donne nell’alimentazione è studiato dal progetto We_women for Expo  che, per la prima volta in un’Esposizione Universale, mette la donna al centro dell’agricoltura, della lotta allo spreco di cibo, della ricerca della sostenibilità.
fonte: www.magazine.expo2015.org

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