I nostri Cuochi

Carlo Coronati

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Originario di Catania, 22 anni, impegnato nel lavoro a Zafferana Etnea, al Parco dei Principi Resort, sede dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, frequenta l’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania, dopo aver cambiato idea e aver fatto il passaggio dal Liceo Scientifico. Era troppo forte la passione per la cucina, tanto da cambiare completamente corso di studi superiori. Anch’egli reduce da un titolo nazionale importante con il Team Cuochi Etnei Junior, argento nella Cucina Calda a Squadre quest’anno. Anche l’anno scorso andò bene ai Campionati, ma quella volta fu addirittura oro.

 

1. Qual è il gusto di un tuo bel ricordo?
Recentemente purtroppo ho perso mio nonno. Non dimenticherò mai le sere trascorse a mangiare con lui lo zuzzo, gelatina con la carne di maiale, con olive in salamoia, alici ed altre prelibatezze, preparate dalla nonna.

2. Qual è il piatto più difficile che tu abbia realizzato?
Sicuramente diversi, come l’Omaggio all’Etna del nostro Chef e Presidente, Seby Sorbello, con cui lavoro attualmente. Anche lo Spaghettone, sempre di Seby Sorbello, ed altri piatti gourmet che realizziamo da Sabir Gourmanderie, al Parco dei Principi Resort. Tutti piatti che hanno molti passaggi e richiedono grande attenzione e precisione.

3. Qual è il tuo “street food” preferito?
Da siciliano e catanese, l’arancino. Ma anche la cipollina, la cartocciata semplice.

4. Secondo te quali sono tre piatti che nella vita andrebbero assolutamente assaggiati?
Per l’Italia, la pizza napoletana, la pasta alla Norma per noi catanesi e la Carbonara laziale. L’ho assaggiata fatta dal nostro amico siciliano Alessandro Maugeri che vanta una lunga esperienza fuori da Catania, proprio a Roma, e la realizza in modo sublime.

5. Se potessi assaporare la cucina di un paese estero, quale vorresti che fosse?
Il Giappone al primo posto, ma anche la cucina cinese ed orientale in generale.

6. Quale libro un cuoco dovrebbe assolutamente leggere?
I libri di Gualtiero Marchesi. Sono anche un grande ammiratore di Massimo Bottura. “Parmigiano Reggiano e Aceto Balsamico di Modena”.

7. Qual è l’ingrediente al quale non sapresti rinunciare?
Sicuramente il pomodoro, l’aglio e il basilico.

8. C’è un ingrediente che non mangeresti mai?
Da quando sono nato odio il formaggio in generale, ma grazie al mio Chef sto imparando a gustarlo con tanta passione.

9. Se non fossi un cuoco, cosa faresti nella vita?
Mi appassiona molto il vino, quindi il sommelier o il barman.

10. Qual è il peggior piatto che tu abbia mangiato?
Mi reputo una persona molto umile. I miei piatti che faccio a casa giorno per giorno che non mi rendono soddisfatto e che cerco di migliorare sempre.

11. Qual è il tuo Artista preferito?
Luciano Ligabue.

12. Se dovessi raccontare la tua cucina con un piatto, quale sarebbe?
Penso che ancora non ho maturato una cucina a tutti gli effetti. Ma credo i caliceddi, il maiale, il basilico e il pomodoro.

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