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Catering Cup 2015: bilancio positivo per la Nazionale Italiana Cuochi

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È mancato il risultato, non il valore. Alla Catering Cup 2015, il concorso che premia il miglior servizio del catering, disputatosi il 23 e 24 gennaio a Lione, la Nazionale Italiana Cuochi non conquista il podio ma torna a casa con la consapevolezza di aver dato il massimo.

Due giorni di tensione, concentrazione e determinazione hanno accompagnato gli chef Domenico Lampedecchia e Giuseppe Palmisano jr, rispettivamente team leader e team component della squadra che ha rappresentato l’Italia alla Catering Cup, «una delle gare più difficili che abbia potuto vedere – dichiara il team manager della Nazionale Italiana Cuochi, lo chef Daniele Caldarulo – una grande performance quella dell’Italia. I nostri chef hanno dimostrato enorme impegno e grinta, eseguendo tutto con la massima perfezione, rispettando le procedure HACCP, le tecniche e i tempi di esecuzione, stoccaggio e allestimento del tavolo col buffet. Sono molto contento e soddisfatto del lavoro svolto».

La Catering Cup «è stata uno dei più importanti concorsi cui abbia partecipato durante la mia carriera professionale – racconta lo chef Domenico Lampedecchia – la più prestigiosa a livello mondiale. È stata una gara davvero intensa e impegnativa e la pressione era tanta, soprattutto in cucina, durante le 13 ore trascorse a preparare il buffet. C’era tensione, ma anche grinta e voglia di dare il massimo. Quello che abbiamo fatto». Una gara piena di emozioni e di stimoli, perché «lavorare e stare insieme agli altri team è stato emozionante – continua Lampedecchia – abbiamo appreso metodologie diverse di preparazione e abbiamo condiviso l’entusiasmo di metterci all’opera difronte alle centinaia di persone presenti».

«Sono stato la prima volta a Lione nel 2009 – dichiara lo chef Giuseppe Palmisano jr – per assistere al magico evento della Coppa del Mondo di Pasticceria e Bocuse d’Or. Non credevo di ritornarci per competere rappresentando l’Italia alla Catering Cup. È stata una gara impegnativa, fisicamente e mentalmente, in un periodo forse non ideale, al ritorno dai mondiali di Lussemburgo. Abbiamo avuto poco tempo per allenarci a questo tipo di competizione, che richiede preparazione e cultura del gusto dei piatti tipici della cucina francese, ma eravamo affiatati e organizzati alla perfezione».

Il duo Lampedecchia-Palmisano è stato affiancato, sostenuto e motivato dal coach, lo chef Pierluca Ardito, che dichiara: «Sono orgoglioso di essere stato il coach del team italiano e orgoglioso del lavoro fatto dai ragazzi. Siamo arrivati vicini al podio ma, purtroppo, abbiamo pagato il prezzo di essere nuovi a questa competizione. Una gara che rappresenta comunque un’esperienza positiva perché portiamo a casa tanti insegnamenti di cui faremo tesoro per la prossima edizione».

Durante la competizione, gli chef della Nazionale Italiana Cuochi e degli altri team nazionali partecipanti hanno preparato e presentato il buffet, degustato in seguito dai giudici, composto da: starter a base di paté in crosta 100% anatra e chutney a base di frutta esotica, pesce freddo a base di trote intere farcite con merluzzo e conchiglie Saint- Jacques in salsa emulsionata, piatto caldo a base di maiale e dessert a base di cioccolato fondente, ananas victoria, cocco e limone verde. A conquistare il podio, la Francia, seguita dagli Stati Uniti e dalla Svizzera.

Un ringraziamento particolare alla FIC Federazione Italiana Cuochi e agli sponsor e partner che hanno reso possibile la partecipazione alla Catering Cup 2015: METRO, KitchenAid, Base Protection, Staff Ice System, Assogi, Faboss, Orogel, Pentole Baldassarre Agnelli, Miss Freschezza, Fasa, Istituto Eccelsa, Carine, Matarrese, Sirman.

Fonte: nazionaliitalianacuochi.it

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