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Grande successo alla Festa dell’Associazione

Cooking show entusiasmanti, l’ampia adesione degli Istituti Alberghieri del territorio e momenti conviviali per celebrare la propria identità culturale e gastronomica di Chef del vulcano!

Così era stata immaginata e così si è materializzata, la 1^ edizione della “Grande Festa dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei”, che aveva l’intento, secondo gli organizzatori, di ricreare in una sola giornata le numerose e appassionanti attività che normalmente le berrette bianche dell’Etna vivono durante tutto l’arco dell’anno. Così martedì 21 marzo sul palco dell’Esperia Palace Hotel a Zafferana Etnea i 12 cooking show in programma sono stati la vera punta di diamante di un giorno che per tutti i partecipanti è già certamente un ricordo indelebile.

Saluti emozionanti, quelli del Presidente Seby Sorbello, che hanno dato il via alla giornata.
Firme prestigiosissime della Federazione Italiana Cuochi si sono alternati in cucina, mentre oltre 400 partecipanti seguivano con vivo interesse i Maestri Chef ed una trentina di giornalisti accreditati mandavano già in diretta le prime immagini della Festa.

Primo Chef a firmare il suo cooking, il presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo, che in Sicilia non perde un solo appuntamento scendendo dalla vicina sua Basilicata, della quale ha interpretato lo spirito con una ricetta accattivante. A seguire, una vera sfilata di “opere d’arte”, come sono stati definiti i piatti realizzati: Matteo Zanardi, Chef veneto del Ristorante “Ai Beati”, che ha rivelato il suo attaccamento alla terra di Sicilia; Giuseppe Raciti, Chef di Zash Boutique Hotel a Riposto, che ha preparato ben due piatti, mantenendo il ritmo, serrato e al contempo appassionante, dei cooking, esattamente come i suoi colleghi; poi è stata la volta degli Istituti Alberghieri, che hanno iniziato con il “Giovanni Falcone” di Giarre e i docenti Rosario Cantarella ed Emmi Moreno, mentre sul palco interveniva anche la dirigente scolastica, Monica Insanguine. 
Il taorminese Pietro D’Agostino, Chef Patron dei ristoranti “La Capinera” e “Kisté”, ha affascinato i presenti con un piatto elegante anche nella presentazione, com’è nello stile di questo grande cuoco siciliano ed internazionale; Giovanni Santoro, Chef del Ristorante “Shalai” di Linguaglossa, con la sua maestria ha dimostrato come soprattutto i turisti rimangano conquistati dalla cucina siciliana, così come gli stessi abitanti dell’Isola; poi ancora una volta gli Istituti Alberghieri, con il docente Giuseppe Gemmellaro, del “Rocco Chinnici” di Nicolosi e con i saluti del vicepreside, Salvo Paternò, e del direttore amministrativo, Giuseppe Failla.

Il professore Gemmellaro ha chiuso la prima parte della giornata ed ai cooking è subentrato un pranzo a buffet offerto a tutti i soci nel meraviglioso contesto di Zafferana, piacevolmente racchiuso tra il cratere sbuffante cenere e la vista sul Mare Jonio. Alta cucina, poi lo spettacolo della natura ed ancora alta cucina, con la ripresa dei cooking show. Anche nel pomeriggio l’Apce ha riservato tante emozioni per i propri iscritti. Per l’Istituto Alberghiero “Karol Wojtyla” di Catania è intervenuto il docente Danilo De Feo, che alla cucina ha alternato il suo racconto di come sia davvero appassionante formare i ragazzi che scelgono di intraprendere la carriera di cuoco e, con lui, ad intervenire è stata la dirigente scolastica, Daniela Di Piazza. Poi Fabio Potenzano, chef della Nazionale Italiana Cuochi, fresco di medaglia e trofeo alla “Battle of the Dragons”, una impegnativa e molto sentita gara internazionale di cucina che si svolge ogni anno in Galles e che ha visto trionfare i nostri ragazzi della Nic; come Potenzano, anche Carmelo Trentacosti, Head Chef Grand Hotel “Villa Igiea” di Palermo, è palermitano ed ama l’intera Sicilia e ha voluto partecipare alla Festa degli amici Cuochi Etnei; mentre Massimo Mantarro, Executive Chef del San Domenico Palace di Taormina, ha spiegato e dimostrato come si possa realizzare una cucina stellata partendo dalla semplicità, nello spirito e negli ingredienti; con i Cuochi Etnei, infine, anche Francesco Patti, del ristorante “Coria” di Caltagirone, mentre i soci Apce facevano centinaia di foto di rito e condividevano sui social le loro emozioni.

Ad ogni Chef intervenuto sul palco, infatti, sono andati l’attestato di ringraziamento ed il Grembiule da collezione del Cuoco Etneo, così come il Grembiule è andato a tutti i soci iscritti che hanno partecipato alla Festa. Ringraziato sul palco anche l’Istituto Alberghiero “Fermi Eredia” di Catania, per il suo impegno dimostrato tutto l’anno nel condividere la filosofia didattica dei Cuochi. Un grazie sentito anche alle due brigate, quella di sala, coordinata dal Prof. Rosario Zappalà dell’Istituto “Giovanni Falcone” assieme al “Rocco Chinnici”, e quella di cucina, con lo Chef Riccardo Laganà, supportato dai colleghi Angelo Raciti, Angelo Scuderi, Orazio Torrisi e Rosario Torrisi.

Un vero e proprio palcoscenico di professionalità, insomma, sul quale sono stati chiamati ad intervenire anche i numerosi rappresentanti e titolari delle aziende partners. “Tra l’azienda Zappalà e l’Apce – ha detto Mariangela Zappalà, responsabile food service dell’omonima azienda – esiste un rapporto di amicizia consolidata e stima reciproca. Sono contenta di partecipare a questa Grande Festa. Da anni dialoghiamo con il mondo della ristorazione e con gli chef dell’Isola. La nostra filosofia aziendale è vicina alle nuove tendenze alimentari. Siamo gli unici in Sicilia a produrre latte biologico. Puntiamo alla qualità, alla genuinità e alla valorizzazione delle materie prime del territorio. Nei nostri prodotti si trova la sicurezza alimentare della grande industria e la genuinità e il rispetto della tradizione della lavorazione casearia”.

Ed ancora tanti gli amici chiamati sul palco: Barbara Mirabella, direttore di Etnafiere ed organizzatrice di numerosi eventi proprio in partnership con i Cuochi Etnei (imminente il Salone di CamBIOvita Expo a maggio); Giuseppina Costa, presidente regionale dell’Associazione Italiana Celiachia – Sicilia, Alfio Visalli, chef fondatore di Blu Lab Academy ed in rappresentanza anche del Centro Surgelati, Massimo Mossa, di Electrolux, il direttore di Metro, Luca Mazzeo, Nino Rappoccio per L’Altra Pizza, Salvatore Lombardo per la cantina Terra Costantino, assieme al sommelier dell’Esperia, Mauro Cutuli. Ed infine, Italian Food & Gold Food, Table Top Trade, Cirio, Bayernland, Barilla, Surgital, Vallespluga, Staff Ice System, Reflexx.

“Ringrazio tutto il Consiglio Direttivo Apce, il cui supporto è sempre fondamentale” ha concluso il presidente Seby Sorbello, che ha chiamato sul palco il segretario Apce, Vincenzo Mannino, a nome di tutti i componenti il Consiglio. Entrambi i dirigenti hanno dato appuntamento all’anno prossimo per la 2^ edizione della Festa di quella che si conferma come la terza Associazione d’Italia, per numero di adesioni, dopo Roma e Potenza, ed anche per le numerose e qualificate attività svolte in tutti questi anni: molto spesso, infatti, è stata presa come esempio e modello da seguire a livello nazionale dalle altre Associazioni.

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