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Erfurt stiamo arrivando, i nostri cuochi partecipano alle Olimpiadi!

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In occasione delle Olimpiadi culinarie che si terranno dal 22 al 25 Ottobre nella medievale Erfurt, in Germania, sotto l’egida del motto “cucina senza confini” la nazionale italiana cuochi scende in campo!

Tra le file dell’eccellenza italiana diversi professionisti etnei, orgoglio della nostra associazione: innanzi tutto Enrico Lavernier, Graziano Patané e Aldo Scollo nel team NIC junior.

Li abbiamo raggiunti telefonicamente mentre erano in viaggio per augurargli un grande in bocca al lupo e per farci raccontare l’emozione e l’orgoglio che una manifestazione come questa inevitabilmente suscita. Questi talentuosi chef etnei sono tutti mossi da una crescente passione per la cucina sviluppatasi già nella loro infanzia.

In prima linea anche un altro nostro associato, lo Chef Mario Failla, alla sua prima partecipazione olimpica, che gareggia individualmente nella categoria pasticceria.
Ci ha raccontato che ha iniziato “a 9 anni, per imparare un mestiere”, e che non ha mai più abbandonato il mondo della cucina perfezionandosi soprattutto nel campo della pasticceria perché “il primo amore non si scorda mai”.

Ed è così che la sua è diventata non soltanto una professione, ma una vera e propria forma d’arte, “un modo per esprimere me stesso attraverso le mie creazioni, e nello stesso tempo di percepire qualcosa degli altri professionisti attraverso le loro”. E nella concitazione dei preparativi, tra una telefonata interrotta e un cellulare che non prende, ci hanno raccontato, seppur in poche parole, un immenso amore per la loro professione, e un modo di pensare che è tipico dei vincenti. Questa Olimpiade rappresenta per loro un’occasione unica di confronto e di crescita.

Non capita tutti i giorni di commisurarsi con Chef provenienti da 59 Paesi!
È questa volontà di perfezionamento la costante che ha permesso a questi professionisti di arrivare a confrontarsi ad un livello sempre più alto “con grandi personalità internazionali”, e in particolare, come ha sottolineato Failla, bisogna ricordare l’importanza “dei corsi di aggiornamento organizzati dall’associazione durante i quali si impara sempre qualcosa di nuovo”.

Questa competizione, con i suoi 1390 partecipanti, rappresenta, come ci ha ribadito Graziano Patanè, “l’inizio di una strada senza fine” che conduce al miglioramento costante. È questo il modo di vedere che ha permesso che l’unione e la complicità diventassero il reale punto di forza del nostro team junior, che a dispetto della giovane età dei componenti concretizza con umiltà e competenza il meglio dell’arte culinaria italiana.

Insomma le premesse per il successo ci sono tutte e noi siamo certi, come ha eccelsamente sintetizzato Failla, “che al di là di qualsiasi risultato l’essere presenti ad Erfurt è già di per sé una vittoria”.

Foto: Mauro Di Leva

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