News

QUEL “BIGLIETTO DA VISITA” CON TOQUE E GREMBIULE

Antonio_Iacona

Siamo fermamente convinti che esistano tante “Sicilie” sane, trasparenti, lavoratrici, infaticabili. E sappiamo con assoluta fiducia che queste “Sicilie” sono la parte migliore che dobbiamo esportare ogni giorno, quell’originale modello di isola che risponde ai nomi di eccellenza, qualità, genuinità, professionalità. C’è in particolare la Sicilia in cucina di cui vogliamo scrivere, perché è forse quella che maggiormente, in questo delicato contesto di crisi che si sta attraversando, dà maggiori soddisfazioni. Non ci riferiamo soltanto agli ingredienti unici al mondo, alla ricchezza di quei panieri che sono le vere distinzioni da provincia a provincia, ma anche a coloro che questo modello di isola portano avanti e che in cucina lavorano quotidianamente.
La notizia è di qualche giorno fa e anche la Redazione di EnoNews la diffonde con vero piacere con un articolo più sotto. Le squadre hanno fatto rientro alla base dopo dure “battaglie” ai fornelli, dinanzi a una severa giuria e ai vertici di una Federazione, quella dei cuochi italiani, che ogni anno fa incontrare e competere le migliori squadre di chef di tutta la penisola agli Internazionali d’Italia. Anche per il 2015  l’evento si è svolto a Marina di Carrara, ma ciò che ci preme sottolineare è l’assoluta qualità e l’impeccabile professionalità con le quali i componenti delle squadre Senior e Junior dei Cuochi Etnei si sono distinti e sono stati apprezzati in terra toscana. Già, perché a renderci orgogliosi di avere delle risorse umane come loro non è soltanto un medagliere di tutto rispetto riportato a casa, ma sono soprattutto gli elogi e le critiche positive che l’intero team ha ricevuto dai vertici nazionali.
Se volessimo fare un po’ di gossip (ma appena un po’, in punta di piedi e senza disturbare!), potremmo dire della telefonata che, a fine gare, il team manager (leggi: allenatore!) della Nazionale Italiana Cuochi, Daniele Caldarulo, ha fatto al presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Seby Sorbello, per congratularsi personalmente per l’eccellente preparazione degli chef e per l’ottima professionalità di cui può godere il vivaio di cuochi nel territorio catanese.
Nella nostra homepage, come annunciato, c’è la cronaca di tutto, con nomi e cognomi dei convocati, con le dichiarazioni degli interessati e le medaglie vinte. Resta a noi, invece, il compito di sottolineare quanto bene possano fare tali risultati a un intero territorio, quanto esso possa essere rappresentato nel migliore dei modi con un biglietto da visita come questo, fatto di toque (l’elegante e fiero cappello da chef) e grembiule, di cui l’Associazione Provinciale Cuochi Etnei ogni anno tiene a stampare una nuova versione, con tanto di loghi di collaboratori e sponsor, a sottolineare che il gioco di squadra e di appartenenza si fa tutti assieme. Già, i collaboratori. Faremmo un gran torto se dimenticassimo adesso di citare e ringraziare per il lavoro svolto anche gli Istituti alberghieri con i loro docenti. Istituti che non sono soltanto il luogo fisico ma anche il baluardo morale, didattico, culturale dove i giovani cuochi (e non solo, ma anche barman, camerieri, futuri insegnanti…) prendono coscienza di ciò che significa lavorare nella ristorazione e rappresentare la propria terra in cucina, in sala, a tavola.
A tutti loro, e soprattutto alle squadre rientrate in Sicilia e a chi le guida, vanno le congratulazioni e i complimenti di EnoNews!
dott. Antonio Iacona

fonte: www.enonews.it

 

02/03/2015

Leave a Comment