Expo Food & Wine 2014 Press

Resapubblica.it – Il resoconto della prima giornata di Expò Food and Wine

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Focus on sull’argomento “celiachia”. L’AIC si propone di informare e formare correttamente chef sull’AFC, per un “turismo accessibile” anche per i celiaci

di Nanni Leonardi

Strepitosa prima giornata ieri al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania per la tre giorni “Expo Food and Wine”, il Salone euromediterraneo del buon cibo e del buon vino.

Partecipato il taglio inaugurale, cui hanno preso parte – oltre Alessandra Ambra, organizzatrice dell’evento – l’ on. Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale Antimafia, Angela Mazzola, assessore alle Attività produttive del Comune di Catania,  il noto chef Seby Sorbello, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi Etnei, Giovanni Pappalardo e Lorenzo Cusimano, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Catania, Francesco Toscano, direttore di Confagricoltura Catania, Rino Sardo, consigliere di Gal Terre dell’Etna e dell’Alcantara, Giuseppina Costa, presidente dell’Associazione Italiana Celiachia Sicilia e Alex Revelli Sorini , giornalista Rai e docente di enogastronomia.

“E’ fondamentale – ha detto il presidente Nello Musumeci – che si torni ad avere fiducia nello Stato, soprattutto in un comparto come l’agroalimentare, dove tante aziende vengono sottratte alla mafia e alla criminalità e restituite ai cittadini. Occorre puntare tutto sull’agricoltura di qualità e sull’economia legale, per rilanciare la Sicilia e le sue ricchezze pulite e trasparenti”.

Tanti gli stand di buon cibo, vino, birra, degustazioni e spettacolari show cooking di grandi chef.

Un via vai colorito di tanta gente sin dall’apertura, da cultori del cibo e veri intenditori di vini, a semplici visitatori, incuriositi da questa esposizione “differente”, che ha come unico e incontrastato protagonista proprio il cibo, tanto da rendere per tre giorni Catania la capitale del gusto.

celiachiaNel pomeriggio, in un partecipato convegno, tenutosi sempre in uno degli ampi spazi adibiti all’interno della fiera, è stato presentato il ricettario “Celiaco? Prego si accomodi. Celiachia e turismo accessibile”, a cura di Giuseppina Costa e Antonio Iacona.  “La vera importanza di questo ricettario sta nell’esser riuscito a spazzare via anni di totale oscurità. Sino a poco tempo fa, il celiaco veniva visto come fosse un alieno.

Questo ricettario si pone come un traguardo di un grande percorso, ma è solo un traguardo intermedio: è vero, molto è stato fatto, ma tanto deve ancora esser fatto, affinché anche un celiaco possa usufruire di un turismo accessibile, attraverso proprio corsi di alta specializzazione in AFC (Alimentazione Fuori Casa, ndr)”, ha introdotto il moderatore Antonio Iacona, giornalista e addetto stampa AIC Sicilia.

“Si tratta di alta progettazione di alimentazione fuori casa. Quest’anno circa 600 operatori OSA sono stati formati per dare a un celiaco non un pasto, ma un pasto di alto livello. Il binomio innovazione e tradizione per un grande chef è importante, è una scommessa, per restituire sempre e al meglio i sapori, anche senza i componenti tradizionali. La formazione è fondamentale, ma alla fine sono sempre gli chef che fanno la loro cucina”, ha continuato Giuseppina Costa, presidente AIC Sicilia. “La formazione è alla base. Abbiamo usufruito di fondi interpersonali, utilizzati all’estero già da tempo, per  fornire alta formazione ai propri dipendenti. Parlare oggi di turismo accessibile è un progetto di abbattimento delle barriere. Chiunque abbia una disabilità di qualsiasi tipo essa sia, deve poter accedere a tutto. La gastronomia non può certamente essere scissa dal turismo”, ha dichiarato la rappresentante Civita srl, Nanda D’Amore.

“Cosa e chi sia un cuoco? Semplice: è cuoco chiunque sia quotidianamente presente ovunque si dia da mangiare  e un cuoco, oggi, non può permettersi di non conoscere il senza glutine, altrimenti sarebbe un cuoco mediocre. Con AIC vogliamo creare formazione quotidiana del cuoco. Perché tutti debbono poter mangiare e mangiare bene. È necessario far tanta attenzione, non solo usando cibi per celiaci, ma anche evitando di contaminare l’altro. Le giuste precauzioni sono necessarie. E questo insegna AIC, insieme con Federazione Italiana Cuochi, affinché i cuochi conoscano l’argomento “senza glutine”, perché capiscano che non si tratta di un problema, bensì di un argomento. Gusto e palato cambiano: è necessario alleggerire i piatti, stando sempre al passo con i tempi, i sapori e la moda”, ha esordito uno dei tanti chef presenti all’evento, maestro di fama nazionale e internazionale Seby Sorbello. Dal canto suo, la responsabile nazionale Area Food, AOECS delegante, gruppo AIC, Susanna Neuhold, ha precisato come “ Si tratti di un arricchimento per tutto il Paese. Creare alta formazione significa iniziare a parlare correttamente di celiaci: il Kamut, ad esempio, non è cibo per celiaci! I ristoratori debbono essere bene formati e informati. Questo passo in avanti darebbe vita a un tessuto sociale più accogliente e inclusivo”. “ La celiachia è senz’altro un limiti, limite che deve essere superato. Non si tratta di una malattia e l’AIC ci ha suggerito come superare questo falso stereotipo”, è intervenuta Rita Florulli, presidente Soroptimist.

“In un’epoca di piena globalizzazione, decidere di mangiare qualcosa piuttosto che altro può essere motivato da tantissimi fattori, come a esempio la religione. Si parla oggi di cucina vegana, vegetariana, crudista, sono temi che riguardano centinaia di migliaia di persone. E i viaggi influenzano molto l’alimentazione. La cucina per celiaci può tranquillamente rientrare in queste categorie, senza essere criticata, ma nemmeno sottovalutata.  Expo Food and Wine è a Catania per il primo anno, ma Catania, crocevia di saperi e sapori, deve avere questi momenti dedicati al cibo, al buon cibo”, ha piacevolmente evidenziato un interlocutore tanto inaspettato, quanto gradito, Gioacchino Bonsignore, noto giornalista di Canale5 , nonché direttore della rubrica TG Gusto TG5. Ha preso parte al convegno anche Noemi Vacirca, dietista, valido supporto alla redazione del ricettario – omaggiato ai presenti.

Un convegno per risvegliare le coscienze, per istruire e sensibilizzare alla formazione i professionisti del settore “cibo”. Perché la celiachia è una condizione di piena normalità, rispetto a tutto quello che ci prospetta il mondo.

Un momento di riflessione, prima di rimmergersi nei sapori e nei profumi di un’esposizione d’alta qualità culinaria, che oggi e domani sarà ancora felice di deliziare i palati dei curiosi visitatori.

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