Expo Food & Wine 2014 Press

Ventonuovo.eu – EXPO: FOOD & WINE: Salone Euromediterraneo del buon cibo e del buon vino

eccellenze-di-gusto

Il “Food & Wine Expo” ha colorato Catania dal 29 Novembre al 1′ Dicembre, arricchendo di gusti spesso poco conosciuti, un quadro già ricco di sapori, quali quelli che compongono la cucina italiana, e nella fattispecie, quella siciliana.
È stato pensato come un salone volto alla diffusione dell’eccellenza vitivinicola ed agroalimentare, tanto della cultura siciliana, quanto di quella delle altre regioni italiane: a titolo informativo, nel giro abbiamo incontrato rappresentanti dall’Umbria, dal Molise, dalla Toscana, dalle Marche e naturalmente dalla Campania.
Numerosissime le eccellenze “nascoste” nei paesi dell’entroterra siculo, che per innumerevoli motivi non riesce a valorizzare i propri prodotti d’eccellenza, tranne che in occasioni come quella di questi giorni; un osservatorio esclusivo al centro di Catania, per un pubblico ormai sempre più attento alla scelta del “Made in Italy” ma soprattutto con un occhio di riguardo alla qualità dei prodotti e ai prodotti biologici.
Esposizioni, questo sì, ma sono state innumerevoli le degustazioni offerte agli interessatissimi avventori del centro fieristico in questi giorni di fermento agroalimentare e vinicolo, un vero e proprio centro di buongusto che ben ha meritato il nome di “Salone Euromediterraneo del buon cibo e del buon vino” e che è stato capace di divertire, stuzzicare e finanche insegnare qualcosa: alcuni percorsi tematici, difatti, hanno creato anche momenti di confronto tra i più preparati ed i semplici curiosi, “buone forchette” alla ricerca di qualcosa di nuovo per il palato! Educazione alla qualità ed educazione a ciò che è buono, in una terra che deve abituarsi un po’ più alla competitività con gli altri Paesi, specie laddove il prezzo vince a mani basse con tutti i consumatori. A corollario della manifestazioni, nei tre giorni, un susseguirsi di degustazioni, aperitivi, corsi, laboratori, seminari e cooking show con presenti, tra gli altri, numerosi esponenti della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) e della FIC (Federazione Italiana Cuochi).
Tra tutte, mi permetto di sottolineare la produzione di due realtà nostrane: un plauso alBirrificio dell’Etna (made in Sicily, naturalmente!) che ha prodotto la “Ulysses” e la “Ephesto“, rispettivamente una bionda ed una rossa doppio malto, davvero esaltanti e dal gusto originale; una nota di merito anche ai produttori di Malarazza (mentre la voce di Modugno ci riecheggia nelle orecchie), birra siciliana oltre le convenzioni, con ricette fantasiose e nuove. Tra tutte, era disponibile solo la “Nura“, che si presenta come fresca ed agrumata.
Mi sono rattristato nel sapere che non erano presenti la “Nanai” e la “Sciara“, rispettivamente un’ambrata dal sapore forte e una Porter con retrogusto piccante.
Chapeau!

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